Ieri sera è stato raggiunto l’accordo sulla manovra economica, quella che è stata definita dal M5s la “Manovra del Popolo”. Salvini si è detto pienamente soddisfatto per aver raggiunto “tutti gli obiettivi” mentre di Maio ha annunciato la “pensione di cittadinanza”. L’intesa è stata raggiunta sul rapporto deficit-pil al 2,4% (fino al 2021) nonostante il Ministro dell’Economia, almeno inizialmente, non volesse sforare il 2%.

“Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell’Iva ha detto Matteo Salvini.

“Abbiamo portato a casa la manovra del popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al reddito di cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l`impiego. Restituiamo futuro a 6 milioni e mezzo di persone” ha dichiarato Luigi Di Maio, vicepremier e Ministro del Lavoro. ”Non restano esclusi i truffati delle banche, che saranno risarciti con un Fondo ad hoc di 1,5 mld. Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini, per la prima volta non toglie ma dà” ha concluso Di Maio che ha parlato di un “giorno storico”.

L’opposizione non condivide la Manovra del Popolo.

“Per essere chiari: finanziare le nuove misure (reddito di cittadinanza, taglio tasse e controriforma pensioni) in deficit vuol dire finanziarle prendendo comunque soldi dalle tasche degli italiani, non con tasse ma … in prestito…” ha scritto su Twitter l’ex commissario alla spending review Carlo Cottarelli. ”Il governo di Salvini e Di Maio questa sera si sta prendendo la responsabilità di esporre il nostro Paese a rischi economici e finanziari drammatici. Qui c’è in ballo il futuro del paese, non solo il consenso dei loro partiti, ma presi unicamente dai loro giochi di potere rischiamo di portarci indietro di anni, sull`orlo del burrone” ha dichiarato il deputato dem Emanuele Fiano.