Il governo Renzi ha in programma un cambiamento per quanto riguarda il bonus degli 80 euro. Quello che è stato fino ad ora uno dei fiori all’occhiello del programma del presidente del Consiglio potrebbe presto essere annullato. Attenzione però perché non si tratta di una cattiva notizia.

L’idea a cui sta lavorando il governo Renzi attualmente è quella di togliere il bonus di 80 euro dalle buste paga. Questa somma però non scomparirebbe, ma ci sarebbe solo una loro trasformazione. Gli 80 euro potrebbero passare infatti dall’essere un bonus negli stipendi al diventare una detrazione fiscale.

Il Tesoro sta pensando di apportare questo cambiamento nella prossima legge di stabilità che è ora alla fase di studio del governo Renzi. In mezzo alla discussa riforma del Senato e a quella prossimamente prevista sulle unioni civili, le intenzioni del premier sono quelle di far approvare la nuova finanziaria per il 2016. Una decisione di questo tipo potrebbe portare a un alleggerimento notevole della pressione fiscale nel nostro paese.

Il bonus di 80 euro in busta paga è ora classificato come una prestazione sociale ed è quindi un costo che fa aumentare i numeri della spesa pubblica, e non di poco, ma di ben 10 miliardi di euro. Se tale cifra invece dovesse passare ad essere, come è nei piani del governo Renzi per quanto riguarda il prossimo anno, una detrazione, il peso fiscale in Italia calerebbe in maniera sensibile. Tali misure, aggiunte a quelle già previste della disattivazione delle clausole di salvaguardia, potrebbero portare il peso della pressione fiscale dal 43,1% attuale al 42,6% nel prossimo anno.

Il passaggio degli 80 euro da bonus nelle buste paga a detrazione fiscale prevede che venga applicato il principio di proporzionalità, sebbene di poco. La cifra non sarebbe quindi più uguale per tutti i lavoratori che sono ora coinvolti nel bonus, circa 10 milioni di italiani, ma dovrebbe essere apportata una leggera variazione a seconda del reddito. Si parla comunque di una variazione di un paio di euro mensili.