Saranno decine le misure previste dal Def per combattere le diseguaglianze: dal reddito di inclusione per le famiglie meno abbienti ai tagli di spesa, dall’istituzione di zone franche per le aree del sisma all’aumento del prelievo sui giochi passando per la rottamazione delle liti fiscali. Il governo, dunque, vuole “liberare le risorse del Paese dal peso eccessivo dell’imposizione fiscale” puntando soprattutto su una “misura universale di sostegno economico ai nuclei in condizioni di povertà” e garantendo sul territorio nazionale “maggiore omogeneità nell’erogazione delle prestazioni”.

Governo: nessun aumento della benzina

Entro il 30 settembre sarà possibile definire “le controversie rientranti nella giurisdizione tributaria mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto di sanzioni e interessi di mora”. Nessun aumento sul prezzo della benzina; istituiti invece un fondo da un miliardo l’anno per tre anni a favore delle popolazioni colpite dal sisma con la possibilità di azzerare tasse e contributi per due anni in alcune zone.

Governo: ecco il piano di investimenti

Infine il Governo ha previsto un piano di investimenti al 2032 di oltre 47 miliardi di euro: la prima tranche riguarderà Anas, grandi valichi e Rete ferroviaria italiana. “Il governo avrà un ruolo attivo, insieme ad altri partner europei, sull’evoluzione delle regole di governance economica comune, in vista di un percorso di aggiustamento compatibile con l’esigenza di sostenere la crescita e l’occupazione” si legge sul comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri.