Una giovane mamma italiana, originaria di Martinsicuro, Teramo, ma residente in Gran Bretagna dal 2011, è stata arrestata con l’accusa di aver ucciso a coltellate le due figlie, Evelyn di 3 anni e Jasmine di 1 anno. La notizia è stata diffusa da alcuni quotidiani online inglesi che riferiscono che la donna, Samira Lupidi, detenuta nel carcere di Bradford, dovrà comparire lunedì 23 novembre di fronte ai magistrati per rispondere dell’accusata di omicidio formalmente incriminata dalle autorità giudiziarie britanniche.

La Lupidi, stando alle ultime notizie trapelate in rete, soffriva di depressione per via della relazione con il compagno, Carl Weaver, 31enne originario di Bradford e padre delle due bambine. Da tre anni la Lupidi alloggiava presso una struttura protetta per donne vittime di abusi famigliari, ma non è ancora ben chiaro se ci fossero reali problemi con Weaver con il quale, forse, i rapporti erano tesi. Una zia dell’uomo ha raccontato alla stampa locale che il nipote “è assolutamente devastato. E’ come una bomba esplosa nel mezzo della nostra famiglia”.

Accusata di aver pugnalato a morte le due bambine con un coltello da cucina, la giovane mamma non si sarebbe presentata all’udienza di giovedì perché troppo “sconvolta”, come riportano fonti del tribunale. Sarebbe stata lei stessa a chiamare la polizia dopo avere accoltellato le due bambine, Jasmine ed Evelyne, all’interno della stanza che occupava nella casa-famiglia poi sgomberata e svuotata. L’autopsia ha confermato che la morte è stata causata dalle ferite per arma da taglio.

Martedì 17 novembre la polizia del West Yorkshire era intervenuta accorrendo nella casa di Mint Street dove è avvenuta la tragedia. Sono state proprio le stesse forze dell’ordine britanniche ad allertare successivamente le autorità consolari italiane a Londra, che a loro volta hanno avvisato le forze dell’ordine in patria.