Ancora problemi per la grande barriera corallina australiana.

Questa volta l’Unesco parte in missione verso l’isola per controllare quale sia il reale stato di salute dei coralli e cosa lo stia danneggiando.

Sembrerebbe infatti che questo patrimonio mondiale sia danneggiato dal forte dragaggio del porto di Gladstonen Queensland, che è in forte espansione, pur essendo molto vicino alla barriera.

La delegazione si occuperà di visitare la zona per un settimana, le coste e le città verranno ispezionate e verrà poi stilato un rapporto che finirà dritto nelle mani dell’Unesco dove poi si deciderà come agire.

Al momento sembra che il destina dei coralli sia segnato, una morte lenta, ma forse neanche troppo, li attenderebbe.

Il boom minerario e la crescita della popolazione lungo la costa sarebbero altre cause che comporterebbero il deterioramento della barriera.

Il professore Richard Kenchington, autore del rapporto, spiega che nei prossimi anni si prevede un forte aumento della navigazione in queste aree, di conseguenza i danni saranno sicuramente maggiori rispetto a quelli registrati attualmente.

La soluzione potrebbe essere un maggior controllo e più severità nei confronti di chi scarica illegalmente materiale nella zona protetta.