Charles Dickens (Portsmouth, 7 febbraio 1812 – Higham, 9 giugno 1870) è stato uno scrittore, giornalista e reporter di viaggio, oggi considerato tra i più importanti romanzieri di tutti i tempi e certamente il maggior romanziere inglese dell’Ottocento.

Dopo aver ricevuto un’istruzione sommaria, il giovane Dickens inizia a lavorare come cronista parlamentare e a collaborare con alcuni giornali umoristici. Grazie al successo de “Il circolo Pickwick“, uscito a puntate mensili tra il 1836 e il 1837, ormai ventisettenne Charles raggiunge la tanto agognata agiatezza economica. Il fortunato esordio gli spalanca le porte di una brillante carriera e la sua popolarità continuerà a crescere romanzo dopo romanzo. Nei successivi due anni pubblica “Oliver Twist” (1838), una delle sue più celebri e influenti opere, nonché primo romanzo in lingua inglese ad avere come protagonista un ragazzo, quindi Nicholas Nickleby (The Life and Adventures of Nicholas Nickleby, 1839). Seguirà la serie dei cosiddetti “romanzi sentimentali”, da “La bottega dell’antiquario” (The Old Curiosity Shop ,1841) a “A Christmas carol” (Racconto di Natale, 1843), fino al capolavoro “David Copperfield” (1850) in cui Dickens, con evidenti richiami autobiografici, racconta la storia travagliata di un ragazzo che, dal vivere una vita agiata, si ritrova improvvisamente nelle mani di un patrigno dispotico e di un maestro di scuola tirannico, almeno finché non incontra Mr Micawber, uno dei personaggi meglio riusciti di Dickens. “David Copperfield” è l’ottavo romanzo dello scrittore, pubblicato inizialmente a puntate, quindi divenuto un vero e proprio best seller, nonchè uno dei libri per ragazzi più consigliati in Europa.

Negli anni che seguono Dickens si divide tra l’intensa attività di scrittore, i numerosi viaggi all’estero e l’attività giornalistica: dirige il “Daily News” e fonda le riviste “Household words” e “All the year round” . Nel 1858 si separa dalla moglie ed inizia per lui un periodo tormentato, che si riflette nei romanzi cosiddetti ‘dark’, in cui traspare la profonda amarezza dell’autore per la mancata realizzazione dell’auspicato progresso sociale. E’ questo il periodo di Bleak house (Casa desolata, 1853), che mostra le conseguenze tragiche dell’ambizione umana; Hard times (Tempi difficili, 1854), sul contrasto tra razionalità e fantasia; Great expectations (Grandi speranze, 1860), sul il rapporto fra moralità e rispettabilità e Our mutual friend (Il nostro amico comune, 1864), che studia gli effetti prodotti dall’ambizione sociale e finanziaria sul carattere.

Charles Dickens muore a Londra nel giugno 1870, mentre stava lavorando ad  un ultimo romanzo, rimasto incompiuto: “The mistery of Edwin Drood” (Il mistero di Edwin Drood).