Il Parlamento greco non è riuscito ad eleggere il nuovo Presidente della Repubblica neppure al terzo tentativo: ciò significa che entro dieci giorni di tempo le Camere dovranno essere sciolte e si dovrà procedere con nuove elezioni (la probabile data potrebbe essere il 25 gennaio prossimo). Questo è quanto prevede infatti la Costituzione greca.

La Borsa non ha accolto favorevolmente la notizia, e così come ci si aspettava, è colata a picco. Le elezioni anticipate greche spaventano infatti gli investitori: la paura era iniziata a circolare già prima che il terzo tentativo di eleggere il nuovo Capo dello Stato fallisse per poi mostrarsi completamente soprattutto a Milano (Ftse Mib a -2,26%) e ad Atene a -11,5%. A risentirne però sono state le Borse di tutta Europa, che temono la vittoria, alle elezioni anticipate, del partito antiausterità di Syriza: segni negativi si sono registrati dunque anche a Lisbona, Parigi, Londra, Madrid e Francoforte.

Syriza ha infatti promesso ai greci la fine di tutte le misure previste per l’austerità e imposte al Paese e l’introduzione di misure quali la tredicesima per le pensioni più povere, l’aumento dello stipendio per i salari minimi, un nuovo piano di investimenti nel settore pubblico. Insomma, tutta una serie di interventi che vanno contro tutto quello che la Grecia ha concordato sinora con la Commissione europea, con la Banca centrale europea e con il Fondo monetario internazionale.

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