Il vertice europeo del momento non deflette dalla priorità rappresentata dalla crisi greca e sul fronte finanziario si stanno finalmente muovendo i primi passi riguardanti il Fondo salva Stati (Esm), il Meccanismo di Stabilità Europeo ovvero quell’organismo permanente fortemente voluto dalla Merkel, che ha approvato la prima tranche di aiuti alla Grecia: un piano già varato da 26 miliardi di euro.

È un comunicato emesso dallo stesso Esm firmato dal direttore generale Klaus Regling dal quale emerge inoltre che “il Board ha deciso di esborsare immediatamente 13 miliardi di euro alla Grecia. L’erogazione di oggi è la prima parte di una sotto-tranche da 16 miliardi di euro che deve essere usata per finanziare il bilancio e per le necessita’ di rimborso del debito. I restanti 3 miliardi di euro di questa sotto-tranche saranno erogati al più tardi entro fine novembre, una volta che la Grecia ha completato le ulteriori azioni prioritarie“.

La seconda sotto-tranche di 10 miliardi di euro invece, si legge sempre nella nota, “è destinata alla potenziale ricapitalizzazione o liquidiazione delle banche e sarà mantenuta in un conto speciale presso l’Esm, che può essere sbloccato previa richiesta di Atene e conferma delle competenti autorità di controllo bancario, e dovrà ricevere ulteriormente il via libera finale del board dell’Esm“.

Come affermato direttamente da Regling, “La prima tranche di aiuti permetterà alla Grecia di rispettare i suoi urgenti obblighi finanziari con l’Fmi, la Bce e altre necessità di bilancio“, che poi ha concluso “Sono sollevato che dopo intensi negoziati con il Governo ellenico e l’approvazione da parte dei nostri membri, ci siano ora tutte le condizioni per fare questo esborso in tempo“.