Dopo una lunga discussione durata tutta la notte il Parlamento della Grecia ha approvato il terzo piano di salvataggio, apponendo così la propria firma su un accordo con i creditori che dovrebbe portare al Paese 85 miliardi di euro.

222 i voti a favore, 64 contrari e 11 astenuti: questi i numeri della votazione, nella quale è stato decisivo il ruolo dell’opposizione; tra coloro che hanno deciso di esprimere la propria contrarietà ci sono però due nomi importanti come quello di Zoe Konstantopoulou, Presidente del Parlamento, e di Yanis Varoufakis.

Il primo ha sottolineato come il piano di salvataggio prevederà nuove e insostenibili misure di austerità per la Grecia, mentre il secondo ha rispedito al mittente le critiche relative ai cinque mesi di negoziati condotti, affermando che a suo parere il pacchetto di riforme non funzionerà. Dal canto suo il premier Alexis Tsipras, consapevole di avere bisogno di maggiore stabilità, ha deciso che dopo il 20 agosto (data entro la quale la Grecia dovrà saldare i debiti in scadenza con la BCE) chiederà al Parlamento un voto di fiducia.

La palla passa ora all’Eurogruppo, i cui membri questo pomeriggio si ritroveranno in riunione per discutere dell’accordo. Due le opzioni disponibili. La prima è quella di un prestito ponte come anticipo alla Grecia, caldeggiato dalla Germania che vorrebbe più tempo per i negoziati, ma osteggiato da Tsipras, per il quale equivarrebbe al “ritorno a una crisi senza fine”.

La seconda è invece l’approvazione del terzo pacchetto di aiuti, al quale dovrà corrispondere una decisa politica riformistica, definito in una nota della Commissione Ue e della Banca centrale europea un “pacchetto di riforme completo e credibile”. Nel documento si parla di una revisione “su base trimestrale, prendendo in considerazione i progressi raggiunti.”

Nel frattempo a sorpresa i dati del secondo trimestre della Grecia sono risultati positivi. Il Pil è cresciuto dell’1,4% rispetto all’anno scorso. Sul piano delle riforme si sta procedendo con la privatizzazione dei porti del Pireo e di Salonicco, le cui offerte dovranno arrivare entro ottobre 2015 e febbraio 2016.