Avrebbe trovato un benefattore Giorgos Chatzifotiadis, il pensionato che è diventato il simbolo della crisi economica in Grecia dopo che è stato pubblicata una foto che lo vedeva disperato e in lacrime davanti al bancomat di una banca.

L’uomo, intervistato dai giornalisti, aveva rivelato di aver già girato per altri istituti bancari di Salonicco al fine di ritirare i 120 euro settimanali della pensione, ma invano, e per questo si era accasciato a terra. Più per i propri problemi, Giorgos aveva detto di non riuscire a sopportare la visione del suo Paese ridotto in ginocchio e costretto a far subire simili vessazioni nei confronti dei cittadini greci.

A quanto pare un imprenditore australiano di origine greca, James Koufos, CEO di una ditta di brokeraggio, ha visto l’immagine e si è commosso pensando alla somiglianza di quell’uomo disperato a un vecchio amico del padre. Parlando con la madre che vive ancora in Grecia, il 41enne ha effettivamente confermato di aver riconosciuto Chatzifotiadis come un vecchio amico del marito, morto un anno e mezzo fa.

Spinto dalla commozione l’uomo allora ha chiesto alla madre di prelevare del denaro e rintracciare Giorgos e ha poi pubblicato su Facebook un appello per ritrovare l’anziano e nel contempo ha aperto un fondo allo scopo di aiutarlo.

Vivo relativamente bene qui a Sydney e vedere qualcuno che ha lavorato sodo tutta la vita per non potere nemmeno ritirare la pensione non è giusto”, ha riferito James. L’uomo ha poi promesso di aiutare concretamente il vecchio amico di famiglia: “Quest’uomo era un compagno di scuola di mio padre! Farò tutto ciò che posso per pagargli la pensione per un anno o più. 170 euro al mese? Gliene daremo 250”.

L’operazione di beneficenza, che si è diffusa a macchia d’olio, ha raggiunto svariate migliaia di dollari, che verranno destinati ad alcuni centri d’assistenza ad Atene e Salonicco per comprare cibo e generi di prima necessità.