La Cancelliera tedesca Angela Merkel si augura che l’Unione Europea riuscirà a trovare un compromesso soddisfacente per risolvere la crisi della Grecia. La Merkel è assolutamente convinta, infatti, che il fallimento dell’euro condurrebbe inesorabilmente al fallimento di tutta l’Europa e questo perché l’Unione non può permettersi di non trovare una soluzione ad un problema: farlo significherebbe ammettere che è debole e che non riesce ad affrontare un ostacolo.

E mentre la Grecia rifiuta l’accordo con creditori, indice un referendum popolare sull’accordo stesso e fa crollare a picco le borse, la Merkel incalza con i cattivi auspici, dichiarando davanti ai rappresentati del partito conservatore che: “Se perdiamo la capacità di trovare dei compromessi, allora l’Europa si perde“.

Grecia: la conferenza di Jean-Claude Juncker

Oltre alle dichiarazioni della Cancelliera tedesca Angela Merkel, sulla Grecia sono arrivati anche i pensieri espressi dal Presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, che ha chiarito come alla Grecia in realtà non sia mai stato fatto un ultimatum e che la sua uscita dall’Unione Europea non è mai stata un’opzione. L’uscita dei greci dall’Unione sarebbe una scelta sbagliata poiché non converrebbe a nessuna delle parti in causa (la Grecia e l’Unione Europea).

L’unico modo che ha l’Ue per continuare a sopravvivere e per ripartire sarebbe quello di lavorare per l’interesse comune, evitando gli scontri dettati da interessi nazionali. Jincker ha ulteriormente precisato che nel corso del negoziato con la Grecia non è mai stato proposto di tagliare i salari né di metter mano alle pensioni.

Juncker è apparso piuttosto deluso dal comportamento della Grecia e da quanto avvenuto in Ue, tanto da dichiarare: “Sono rattristato dallo spettacolo che si è dato in Ue. La buona volontà è evaporata, egoismi e giochi tattici o populisti hanno avuto la meglio dopo tutti gli sforzi fatti. Mi sento tradito perché non si prende in considerazione gli sforzi personali e degli altri“.