La trattativa tra Grecia e Unione Europea, interrottasi negli scorsi giorni, potrebbe trovare in extremis una nuova e inaspettata risoluzione. Si tratta davvero dell’ultima spiaggia per i tentativi di una negoziazione prima del referendum che è stato indetto dal premier greco Tsipras per domenica prossima.

La nuova offerta per salvare la situazione ed evitare una possibile uscita della Grecia dall’Euro arriva dal lussemburghese Jean-Claude Juncker, il presidente dell’Unione Europea. L’Ue ha offerto alla Grecia la possibilità di discutere il tema della riduzione del debito e di convocare un Eurogruppo straordinario in giornata, in cambio da parte del governo di Tsipras di un supporto al sì nel referendum che si terrà in Grecia domenica.

Stando alle indiscrezioni di quanto avvenuto tra Juncker e Tsipras, in un primo momento ci sarebbe stato un rifiuto a una proposta di negoziazione da parte del premier della Grecia, che poi in un secondo tempo ci avrebbe ripensato.

Sembra che Tsipras abbia risposto all’ipotesi avanzata da Juncker con una controproposta, in cui chiede all’Ue e al fondo europeo Esm un accordo per i prossimi due anni per coprire le necessità finanziarie elleniche e un piano al momento non bene precisato per ristrutturare il debito. In un comunicato del governo della Grecia si legge che: “Il governo greco resta al tavolo delle trattative e continua a ricercare una soluzione percorribile per rimanere nell’euro”.

Sembra però che le ultime offerte per una trattativa in extremis non piacciano al governo tedesco, per il quale ormai sarebbe “troppo tardi” per raggiungere un accordo. Angela Merkel ha inoltre fatto sapere che: “Stanotte a mezzanotte scade il programma, io non conosco altri segnali concreti”.

Secondo quanto riporta il quotidiano greco Kathimerini, Tsipras al momento starebbe valutando la proposta da parte di Juncker: “L’ufficio del primo ministro greco ha comunicato a Bruxelles che sta valutando la nuova proposta di ieri del presidente della Commissione Ue”.