Si è conclusa la campagna elettorale in Grecia, che domani, 25 gennaio, sarà chiamata alle urne. “La paura è finita, la Grecia e l’Europa cambiano. Domenica scriveremo la Storia, non voltiamo pagina, cambiamo era“. “Uniti nessuno può fermarci, domenica aiuteremo il sole a sorgere sulla Grecia. Sarà la fine di un sistema corrotto. Torna la democrazia” così Alexis Tsipras, leader del partito di sinistra greco Syriza, ha infiammato le folle nel discorso decisivo della sua campagna, che sembra destinata alla vittoria.

Un eventuale governo di Syriza riconoscerà gli obiettivi fiscali fissati dai trattati europei, ma non le misure previste dagli accordi firmati dal governo precedente con i creditori della troika. E’ quanto affermato dal leader di Syriza, Alexis Tsipras, in un’intervista alle tv greche: “Riconosciamo i nostri obblighi di fronte alle istituzioni europee e ai trattati europei. Questi trattati prevedono alcuni obiettivi fiscali che vanno rispettati ma non le misure per rispettarli“, ha dichiarato Tsipras, “l’austerita’ non fa parte dei trattati“.

Il leader di Syriza ha inoltre sottolineato l’importanza che il suo partito raggiunga la maggioranza assoluta nelle elezioni legislative di domenica, in modo da dare al futuro governo una posizione “forte”, per negoziare con i creditori del Paese, specificando però che non collaborerà con forze che siano sostenitrici degli interessi della troika (composta da Fmi, Bce e Commissione Ue). “I negoziati si terranno in sede europea. Per questo non considero necessario incontrare in modo prioritario la signora Merkel. I negoziati non saranno una partita di calcio allo stadio olimpico di Berlino. Il mio primo viaggio sarà a Cipro” chiarisce Tsipras.

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