La bioedilizia è un settore in crescita, soprattutto per le fasce alte e medio alte di mercato e soprattutto per il benessere e la performance energetico-ambientale delle strutture biocompatibili. Il green building, secondo i costruttori, seguirà un percorso in espansione e consentirà di valorizzare l’investimento. Un ruolo importante rivestono la luce, l’isolamento acustico, i materiali utilizzati, l’elevato risparmio energetico e il rispetto dell’ambiente.

Oltretutto, sempre secondo i costruttori, gli interventi per rendere meno energivoro un immobile non sono particolarmente invasivi. E costruire con alte prestazioni non richiede sforzi particolarmente rilevanti. Bastano pochi accorgimenti per avere requisiti in linea con il mercato attuale: i giusti sistemi di coibentazione, ad esempio, impianti di qualità possono apportare miglioramenti veramente significativi, indipendentemente dal tipo di certificazione (Itaca, Leed, Casaclima).

Alcune ricerche effettuate negli Stati Uniti, dove il mercato delle costruzioni “green” è più avanti rispetto al nostro, hanno evidenziato che una certa fascia di investitori prende in seria considerazione solo questo tipo di mercato a minore impatto energetico e ambientale. E infatti dagli Usa arriva la certificazione più famosa e diffusa nel mondo, il Leed.

Mario Zoccatelli, presidente del Green building council Italia, commenta sul tema: ”Nel nostro Paese seguiamo già un centinaio di progetti registrati, tutti di dimensioni rilevanti, per un valore complessivo di alcuni miliardi di euro. Chiaramente negli Stati Uniti sono molto più avanti perché questo tipo di certificazione viene usata da molti anni ed è diventata un modello che si applica a tutti i tipi di costruzioni, da quelle di altissima fascia a quelle minori. In Italia siamo ancora prevalentemente sul settore alto ma in estate lanceremo una novità: si tratta dello strumento calibrato per il piccolo residenziale. Si chiamerà infatti ”Gbc home” e farà sempre parte della famiglia dei Leed ma avrà un target diverso. E non serve solo per il mercato del nuovo, ma anche per riqualificare l’esistente”.

E questo è molto importante, non solo a livelli economici, ma anche e soprattutto sotto il profilo della qualità dell’abitare.