Tutelare il canale di Sicilia.

Questo è l’obiettivo di Green Peace e delle 57 mila persone che hanno firmato la petizione contro le trivelle che dovrebbero essere installate nel canale di Sicilia.

L’associazione animalista ha infatti in questi mesi raccolto migliaia di firme che ora è pronta a recapitare al Ministero dell’Ambienti.

L’obiettivo è quello di impedire le trivellazioni nel canale di Sicilia.

“U mari non si spirtusa”, questo è il nome dell’appello lanciata da Greenpeace che ritiene “che il progetto metta in grave pericolo l’ambiente e l’economia (della pesca e del turismo in primis) del territorio, nonché le risorse e gli ecosistemi del mare”, ha commentato Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace.

I rischi che si correrebbero non stoppando le trivelle sarebbero “inaccettabili anche considerando gli scarsi impatti sull’occupazione che avrebbe la nuova piattaforma, che secondo la stessa Edison sarebbero nulli o di lieve entità”.

La data per l’incontro tra il ministro Clini e Greenpeace è stata fissata al prossimo 9 ottobre quando verranno consegnate le firme.