Alla Camera è successa una cosa mai vista quando i deputati del Movimento 5 Stelle hanno “occupato” i banchi del governo per protesta, il tutto condito con una rissa, deputato Pd accusato di aggressione, e seduta sospesa.

Stefano, Di Battista, Bonafede, Gallinella, Parentela ed altri esponenti del M5S, si sono fondati sugli scranni del Governo di Enrico Letta, sedendosi al posto dei ministri o sui banchi, costringendo la presidente Sereni a sospendere i lavori. (foto by InfoPhoto)

La protesta è nata a causa della discussione in aula sulla ratifica dell’accordo tra Albania, Grecia e Italia sul progetto del gasdotto “Trans Adriatic Pipeline”. A far infuriare il M5S è stata la decisione di invertire l’ordine dei lavori e passare subito all’esame del ddl di ratifica ed esecuzione dell’accordo.

L’occupazione dei banchi del governo da parte dei deputati del M5s è stato definito “un atto molto grave”, dal presidente della Camera Laura Boldrini, che ha chiesto ai deputati questori di fare rapidamente una istruttoria sulla vicenda e poi riferire in Ufficio di presidenza per decidere su eventuali nuove sanzioni.