Il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, è andato a Roma per farsi sentire dai suoi dopo una settimana tra le più caotiche della politica italiana.

In mattinata ha creato sul suo blog l’hashtag Twitter #Boldriniacasa per chiedere le dimissioni del presidente della Camera dopo l’ennesimo scontro con il suo partito, in particolare sulla questione della famosa “ghigliottina”. Poi il faccia a faccia con i parlamentari Cinque Stelle.

“Sono venuto a manifestarvi la mia solidarietà. I partiti non sono abituati all’esistenza di un’opposizione fategli una carezza e in silenzio fategli capire che tanto sono morti”. Niente Aventino, fine della lotta dura e pura per il movimento, l’obiettivo di Grillo è quello di rimanere in Parlamento e per farlo “bisogna usare l’arma della dolcezza. Va bene lo scontro ma dobbiamo restare in Parlamento, non dobbiamo esagerare”.

Toni pacifici quelli dell’ex comico che ha aggiunto: “Non dobbiamo dare la sensazione che vogliamo andare via dal Parlamento: la gente ha capito quello che stiamo facendo ma dobbiamo restare lì essendo politicamente asfissianti. Io mi sono fatto 40 anni di palchi ed ho l’autorevolezza per mandarli tutti a quel paese. Per dire le parolacce ci vuole autorevolezza”.

Messaggi diretti, e abbracci, a De Rosa e Sorial che si sono messi in evidenza in questi giorni per uscite non proprio eleganti nei confronti dei colleghi politici. (foto by InfoPhoto)

Grillo ha incoraggiato i suoi ad andare avanti: “nei sondaggi andiamo bene. State facendo un buon lavoro e tra un po’ mi sorpasserete e tra qualche mese potrete dire anche voi ‘Grillo chi?’”.

“Cresciamo e dobbiamo andare avanti così” ha concluso, avvertendo i grillini: “Attenzione, state molto attenti alla querele perché sapete che le nostre regole prevedono che dopo una condanna non si può essere ricandidati”.