Beppe Grillo arriva a Roma e si concede una conferenza stampa alla Camera dei deputati, che si tramuta nel solito lancio di accuse verso tutto e tutti. Il leader del Movimento 5 Stelle bersaglia in particolar modo Matteo Renzi: “Abbiamo questo pagliaccetto che fa tutto dopo il 25 di maggio e abbiamo il voto di scambio degli 80 euro, una cosa da vergognarsi. E poi tolgono le province e non è vero. E i giornali fanno i titoli…” e ancora contro il Presidente del Consiglio: “Non ci stiamo più a farci convocare da una dilettante allo sbaraglio: la prossima volta se ne andranno loro“.

Secondo Grillo il punto più dolente è che in Italia non c’è quasi più democrazia: “Questo Paese sta franando nella sua matrice democrazia ed Equitalia è il simbolo di un rapporto criminogeno che ha questo Stato, che non esiste più con i cittadini che non esistono più. Io non sono avversario di Renzi, non sono io il candidato. Il candidato contro Renzi è la democrazia, l’intelligenza e l’onesta’ che non è interpretata da questo ragazzotto messo lì dall’agenda europea“.