Virulento attacco quello che Beppe Grillo ha lanciato dal suo blog contro il governo Gentiloni e le scelte di Sergio Mattarella: le consultazioni infatti vengono chiamate “un’invasione degli ultracorpi”, con il tipico linguaggio del comico, il quale rincara la dose ipotizzando che “potrebbero anche non finire mai i primi ministri già pronti nel paradiso sotterraneo delle banche.”

Il leader del Movimento 5 Stelle ribadisce l’estraneità della forza politica che guida, affermando “noi abbiamo deciso di non partecipare a questa sceneggiata”.

Come si ricorderà i 5 Stelle hanno scelto di non partecipare alle consultazioni chieste dal nuovo premier Paolo Gentiloni, ma la deputata Giulia Grillo ha spiegato alla stampa il perché di questa scelta: “Per noi qualunque nuovo governo non eletto dai cittadini non ha legittimazione per operare in nome del popolo italiano”.

La politica ha poi ribadito di voler lanciare un forte “messaggio al governo per dire di stare attento a non esagerare nel fare cose che ancora una volta si possano tradurre in lacrime e sangue per i cittadini”.

Grillo in serata si è esibito in uno spettacolo in un Politeama Genovese completamente sold out, dove mancavano persino i posti di fortuna in piedi. Durante lo show il comico ha annunciato che i 5 Stelle boicotteranno il nuovo governo sin dalla giornata odierna, nella quale è prevista il voto di fiducia: “Da domani tutti i nostri 140 parlamentari usciranno da questo parlamento finto e antidemocratico e usciremo nelle piazze”.

La promessa è quella di una grande manifestazione che si terrà entro il 24 gennaio in una città italiana ancora da decidere. La parola d’ordine è una sola, ovvero l’applicazione dell’articolo 1 “della Costituzione che abbiamo difeso: la sovranità appartiene al popolo”.

La discesa in piazza, i cui dettagli non sono ancora noti, viene descritta come “un flash mob per la democrazia dove a parlare e ad essere ascoltati saranno i cittadini”.