Mentre alla Camera è in corso la terza votazione per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, sul blog di Beppe Grillo, che sostiene la candidatura di Ferdinando Imposimato, è apparso un articolo a firma del giornalista Lorenzo Sani che critica l’operato di Sergio Mattarella, il candidato al Quirinale del PD. Sani, giornalista che collabora con il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, spiega che all’epoca del governo Amato, quando Mattarella ricopriva la carica di  Ministro della Difesa, ebbe modo di incontrarlo. L’avvocato parlemitano negò con forza qualsiasi collegamento tra l’esposizione all’uranio impoverito e il picco di tumori registrato tra i soldati italiani in missione nei Balcani:

Lavoravo da qualche mese sulla vicenda dell’uranio impoverito e sull’impressionante numero di leucemie linfoblastiche acute e linfomi tra i nostri militari che erano o erano stati in missione nei Balcani, soprattutto in Bosnia, ma non solo – scrive Sani. Sergio Mattarella negò a più riprese il possibile nesso tra l’insorgere delle patologie e il servizio. Negò che la NATO avesse mai utilizzato proiettili all’uranio impoverito (DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei Tomahawk (missili) sparati in zona di guerra dalle navi Usa in Adriatico.

Secondo Sani, Mattarella avrebbe negato anche l’innegabile, contestando i dati ufficiali pubblicati sul portale del Ministero della Difesa USA. Le forze armate americane, infatti, non nascondevano di fare uso di armamenti all’uranio impoverito. A testimonianza dei rischi corsi dai soldati esposti all’uranio impoverito senza adeguati equipaggiamenti, il Ministero della Difesa americano elencava le precauzioni sanitarie e i protocolli di sicurezza da adottare. I soldati americani avevano a disposizione tute, guanti e maschere protettive, a differenza dei soldati italiani che toccavano gli armamenti all’uranio impoverito a mani nude.

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