Beppe Grillo torna ad attaccare Matteo Renzi dalle pagine del suo blog, all’indomani del discorso del leader PD su Expo 2015. L’annuncio dell’arrivo di un anno felice per gli italiani fatto dal Premier non è piaciuto al leader dei pentastellati. Immediata e sferzante la replica di Grillo:

Renzie non è un caso politico, ma un caso umano, patologico. Va curato. È un cleptocrate della verità. Ora si è inventato l’anno felix e sta rischiando grosso perché l’anno felix sarebbe il 2015 e il bluff ha davanti a sé la realtà fatta di disoccupazione e di chiusura delle fabbriche.

Grillo ha proseguito la sua invettiva contro Renzi, rievocando il soprannome dato al Premier alle elementari dai suoi compagni: il Bomba. Un appellativo che secondo Grillo sarebbe stato appioppato al Premier per la sua abitudine di “spararle grosse”:

I suoi compagni sarebbero dovuti intervenire anni fa. Ma ormai è troppo tardi. Renzi non sa più quello che dice. Non è grave. Per comprenderlo è sufficiente invertire il significato delle sue parole. Leggerlo al contrario. In quel caso tutto diventa chiaro e Renzie è il più sincero degli uomini. Non è un bugiardo, è solo malato di ottimismo pro domo sua.

Ma Beppe Grillo non risparmia neanche quegli italiani che vogliono disperatamente credere alle parole di Renzi. Per il leader del Movimento 5 Stelle i cittadini che si fidano di Renzi, arrivando a credere che l’Italia tra 100, 1.000 giorni, in 3 generazioni sarà migliore non fanno altro che supportare le bugie del Premier. Grillo si è mostrato molto critico contro la tendenza al laissez-faire di molti italiani:

Non importa che nel lungo termine saranno tutti morti e non potranno goderne e che il fabulatore automatico di balle finirà sotto cura in qualche ospedale. L’importante è credere e tirare a campare.

Per Grillo ci sarà invece qualche italiano che si sveglierà e sentendo Renzi parlare di un anno felice, mentre il disagio sociale e la disoccupazione dilagano in Italia, si sentirà preso in giro.