Nel suo primo discorso ufficiale da segretario Pd Matteo Renzi  ha lanciato la sfida a Beppe Grillo sull’ipotesi di ‘collaborazione per la nuova legge elettorale’ (CLICCA QUI PER TUTTI I DETTAGLI SUL DISCORSO DI RENZI) ma la riposta del leader del M5S – tramite il suo noto blog – non si è fatta attendere: “I rimborsi elettorali vanno restituiti agli italiani, non a Grillo. Sono soldi che i partiti hanno incassato aggirando un referendum e che la stessa Corte dei Conti ha denunciato come non dovuti. Caccia la grana, Renzie, e cacciala tutta, non solo la seconda rata, anche la prima, quella di luglio, una parte dei 91 milioni che il Pd ha portato a casa insieme al partito del noto pregiudicato di cui è ora, grazie al M5S, vedovo inconsolabile”.

Sulla riforma della nuova legge elettorale e l’abolizione del Senato, Grillo (foto by InfoPhoto) aggiunge: “Questo Parlamento di nominati dal Porcellum non ha la legittimità costituzionale, ma soprattutto morale, per fare una nuova legge elettorale. Chi ha goduto dei frutti del Porcellum, rimasto in vita grazie al pd e a Berlusconi per otto anni, non può riscrivere le regole. Si sciolga il Parlamento e si ritorni al voto con il Mattarellum. Sarà il prossimo Parlamento a fare la nuova legge elettorale. Nel frattempo, nei mesi di gennaio e febbraio, 100.000 iscritti al M5S certificati definiranno on line la proposta di legge elettorale del M5S. Gli iscritti, non un segretario di partito”.

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