Beppe Grillo, il leader del Movimento dal suo blog sintetizza con tre frasi lo scandalo tangenti per il Mose a Venezia e Expo a Milano: “La corruzione è il primo partito dopo l’astensione,  ”Farsi prendere per il culo dal Pd è troppo” e infine “I corrotti li avete fatti eleggere voi”.

Dopo l’autoappello di abbassare i toni, Beppe Grillo non ha più retto e si è sfogato: “Va bene abbassare i toni e riconoscere i propri errori, ma quando è troppo, è troppo”, il suo obiettivo è il premier Matteo Renzi che a Venezia ha visto il suo più famoso esponente del suo partito arrestato, il sindaco Orsoni, “Farsi prendere per il culo come se dovessimo scontare una condanna a vita da cornuti e mazziati è troppo. Quando, dopo gli scandali, Renzie afferma che il problema della corruzione sono i ladri, non le regole è troppo. Ma i ladri stanno anche nel tuo partito, li avete fatti eleggere voi, avete dovuto aspettare la magistratura per allontanarli a calci?”, ha detto il leader M5s riferendosi a Renzi e aggiunto, “Sembra che ora nessuno conosca questo Orsoni, quindi figlio di padre ignoto, così il suo partito di appartenenza assume il ruolo di meretrice, adescatrice, escort (puttana non si scrive più per non urtare la sensibilità dei giornalisti). Le foto con Bersani sul palco con una scenografia in cui le lettere ‘Pd’ sono gigantesche non fa testo e neppure che il Pd lo abbia candidato. No. Ce l’aveva o no la tessera Pd? In caso negativo che c’entrano i segretari di partito che si sono succeduti in questi anni? Che c’entra il Pd? Nulla. Qui andiamo oltre. Oltre il ridicolo. Oltre la farsa. Oltre la presa per il culo. Oltre l’avanspettacolo”.

Sulla corruzione Grillo dice: “Quanti voti sposta la corruzione? Tanti. Di tutti quelli che ne godono, anche di poche briciole gettate sotto il tavolo. Dopo l’astensione, la corruzione è il primo partito del voto. Primum vivere, comunque sia, e a culo tutto il resto”.

Un attacco anche alle grandi opere, da sempre un cavallo di battaglia del suo partito: “Il meccanismo con cui questo sistema delinquenziale legalizzato si regge è ormai semplice per chi vuole capirlo. Grande Opera Inutile, cifre gonfiate, emergenze costruite ad arte per evitare i controlli, appalti agli amici, tangenti a persone vicine ai partiti, l’immortale Greganti docet, e via mazzettando per miliardi di euro che finiscono sui conti pubblici tagliando lo sviluppo del Paese”. Poi l’ex comico conclude sulle regole, “Di che regole parla Renzie? Di quelle che non ci sono? Della legge anticorruzione che il M5S ha proposto? Della legge sui conflitti di interesse (presenti a mani piene nel suo governo)? Di nuovi strumenti da mettere a disposizione della magistratura resa (quasi) innocua da decine di leggi fatte dal partito unico PD/Forza Italia in vent’anni? O forse allude agli inquisiti candidati nel suo partito alle europee?”.