Da sempre attento al tema della libertà di stampa, Beppe Grillo oggi ha dichiarato di aver scoperto, con sua grande sorpresa, di essere finito all’interno del rapporto di Reporter Senza Frontiere che si occupa proprio di tracciare un quadro della libertà di stampa in tutto il mondo e di fare una classifica. L’Italia, in base alle ultime rilevazioni, ha scalato un bel po’ di posizioni, dimostrando che la sua situazione è nettamente migliorata (anche se c’è ancora molto da fare in tal senso). Il nostro Paese è infatti riuscito a risalire fino alla posizione cinquantadue (nel precedente rapporto l’Italia era settantasettesima).

A parte l’andamento positivo che dimostra come qualcosa si stia muovendo in positivo in Italia, la classifica di Reporter Senza Frontiere ha fatto parlare di sé anche per via del commento di Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle. Grillo twitta: “Oggi ho scoperto di essere io la causa del problema di libertà di stampa in Italia“, probabilmente, anzi sicuramente, riferendosi alla parte in cui il rapporto sulla libertà di stampa in Italia elenca gli attuali problemi ancora da affrontare. Tra questi ultimi, oltre alle pressioni della criminalità organizzata e della politica e alle intimidazioni fisiche e alle minacce, secondo Reporter Senza Frontiere vi sarebbe anche la responsabilità di politici come Beppe Grillo, che non esiterebbero a comunicare pubblicamente l’identità dei giornalisti considerati scomodi. Sempre secondo il rapporto, il Movimento Cinque Stelle userebbe l’arma del discredito contro i mass media.

Il tweet è collegato ad un post che lo stesso Beppe Grillo ha poi firmato sul suo blog e in cui il leader pentastellato afferma: “Se i Tg e i giornali non vi danno le notizie o vi danno notizie false o vi danno notizie non verificate è perché hanno paura di me. Reporter Senza Frontiere dice che diffondo ‘l’identità’ dei ‘giornalisti sgraditi’. Forse non sono stati informati bene dai direttori dei giornali italiani che li hanno contattati per cambiare la classifica (vi hanno contattato, vero?). Non viene pubblicata l’identità dei giornalisti sgraditi, viene smentita la balla che diffondono o viene risposto alle loro offese gratuite“.