“Non c’è stata violenza in Italia solo grazie al Movimento Cinque Stelle, la nostra rabbia ha unito 10 milioni di persone. Il nostro è cominciato come sogno. Ora quel sogno sta diventando realtà per questo cercano di interromperlo, ma se non ci fanno sognare, noi non li faremo dormire”Beppe Grillo a Torino per un comizio in vista delle prossime elezioni europee del 25 maggio, non ha più attaccato il cane di Silvio Berlusconi Dudù (CLICCA QUA PER LEGGERE GLI ATTACCHI AL CANE DEL LEADER DI FORZA ITALIA) ma tutti gli altri si, e sulle forze dell’ordine ha aggiunto, “Alla Digos sono già co noi, alla Dia sono già con noi, i carabinieri sono con noi. Facciamo un appello: non date più la scorta a questa gente. Non ce la fanno più a scortare quella gente al supermercato o al festival. Loro sono noi”.

Davanti a una piazza Castello stracolma non risparmia nessuno, attacca il candidato del Pse alla presidenza della commissione europea: “Bisogna ringraziarlo Stalin. La guerra contro i nazisti l’ha vinta lui. Se non vinceva Stalin, Schulz era dentro al parlamento con una svastica sulla fronte. E tu dai dello stalinista a me? Vieni a offendere 10 milioni di italiani? Schulz, vedi di andare affanculo…”.

Poi la frase che ha fatto più scalpore: “Dicono che io sono Hitler. Ma io non sono Hitler…sono oltre Hitler! Se non ci fosse il M5s adesso ci sarebbero i nazisti. Il nostro populismo è la più alta espressione della politica”.

Attacca il premier Matteo Renzi“Portano i bambini in piazza e li fanno gridare ‘Matteo, Matteo’. Bisogna prendere quelle maestre e licenziarle in tronco perchè non possono fare queste cose con i bambini” e per criticare la sua politica prende di mira anche la cancelliera Angela Merkel“L’ebetino è andato a dare due linguate a quel culone tedesco della Merkel”.

Ne ha anche per Silvio Berlusconi il leader del Movimento 5 Stelle: “Non è più lo psiconano, ma Tinto Brass: Vediamo chi metteranno nel cesso Tinto…” (CLICCA QUA PER LEGGERE GLI ATTACCHI TRA I DUE), e Giorgio Napolitano“Io non mi stupisco quando allo stadio fischiano l’inno di Mameli. Fratelli d’Italia, dice. Ma fratelli di chi? Dei piduisti, dei massoni, della camorra? Chiediamoci perché si fischia un inno. Io invece inorridisco quando il presidente della Repubblica riceve al Quirinale un condannato in via definitiva”.

Sugli americani: “Io amo gli americani ma non quando vengono a impiantare basi militari. Li amo quando vengono qui a portare università e innovazione”, infine l’elogio ai NO Tav: “È la volta buona, se quei ragazzi sono terroristi siamo tutti terroristi”.

Beppe Grillo in caso di vittoria alle elezioni ha anche promesso dei processi: “I primi giorni in cui andremo al governo abbiamo il dovere e il diritto di fare un processo pubblico a questa gente. Sui giornalisti, sui politici sugli imprenditori che hanno rovinato questo paese. Faremo un’indagine per vedere come hanno usato i nostri soldi. Faremo un processo pubblico, caso per caso, sulla rete. Daremo un verdetto virtuale. Almeno il diritto di uno sputo virtuale ce l’avremo”.