È appena arrivato online Grillo-leaks. Di cosa si tratta? È presto spiegato: si tratta di un sito che trae ispirazione da Wikileaks curata dai dissidenti del Movimento 5 Stelle, che si propone l’obiettivo di rivelare tutti i segreti di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio e più in generale del partito di cui non fanno più parte.

Se WikiLeaks e Julian Assange smascherano i documenti segreti delle più grandi potenze del mondo, qualcosa di analogo lo vuole fare il nuovissimo Grillo-leaks.com nei confronti del Movimento 5 Stelle. L’obiettivo del sito è spiegato dagli autori: “Il motto è sempre stato trasparenza. Con questo sito, e con le pubblicazioni che ci saranno nel futuro prossimo, vogliamo rendere trasparente e palese che ancora, purtroppo, l’onestà (soprattutto intellettuale) non è tornata di moda. La trasparenza è totale, anche per chi, come molti nella Casaleggio Associati vogliono rimanere nell’ombra, pur gestendo e comandando tutto”.

Nella home page del sito Grillo-leaks si possono vedere i volti di Grillo, di Casaleggio e di vari altri membri del M5S e sopra di loro campeggia la scritta: #LATRASPARENZA… ANDRA’ DI MODA”. Sempre nella home page di Grillo-leaks c’è un invito a contribuire al sito: “Aiutaci a raccogliere altro materiale (proteggiamo le nostre fonti) scrivi a info grillo-leaks.com”.

Il sito rivela che sono già disponibili i file audio di alcuni rappresentanti del Movimento 5 Stelle, mentre avvisa, o meglio minaccia, anche gli altri con la scritta “coming soon”. Tra le intercettazioni che sono venute fuori al momento, ce n’è ad esempio una riguardante il presidente della commissione di Vigilanza Rai Roberto Fico, che avrebbe dichiarato: “Ma come, non l’avete capito che comanda Gianroberto Casaleggio?”, oppure l’ex capogruppo al Senato Nicola Morra che avrebbe sostenuto: “Gli attivisti non contano un ca…, conta quello che decidono su a Milano”.

Tra gli intercettati anche Beppe Grillo, che dopo le espulsioni di Massimo Artini e Paolo Pinna avrebbe dichiarato: “Io ho esaurito le mie capacità di comunicazione per le piazze, la piazza non funziona più. Abbiamo perso giovani e territorio. Oggi ci percepiscono come politici, io esco di casa e mi urlano “Tornatene a casa politico”.” Grillo a questo punto ha così deciso di mandare i suoi in televisione e avrebbe detto: “Ne abbiamo scelti dieci, gli abbiamo fatto una formazione, non è che la puoi fare a 150. Salvini è andato in tv per toglierci come soggetto politico dalla discussione, ma noi non ci siamo mossi dal 20%. Vito Crimi va pochissimo in tv perché sa i suoi limiti della comunicazione. Per cui puntiamo su questi altri…”.

Per il M5S di Beppe Grillo, che è nato e si è sviluppato proprio dal web, la rete sembra ora rappresentare il nemico principale, con questo Grillo-leaks che potrebbe creare diversi dissapori all’interno del Movimento.