Dopo l’Agenda Monti, ecco l’Agenda Grillo. Il presidente del Consiglio è attualmente il bersaglio principale della tattica del comico del Movimento 5 Stelle (ma non si è dimenticato di Berlusconi e Bersani). Controbattendo al Corriere della Sera di oggi, in cui si sottolinea il forte supporto dato dalla Rete a Mario Monti in virtù dei 36mila follower del suo profilo appena nato, Grillo ha lanciato un nuovo hashtag: #tornaacasamonti. L’obiettivo è dimostrare che la Rete è invece contro il Professore. Durante la giornata i messaggi con questa chiave grilliana sono stati parecchi.

E sull’Agenda, Beppe Grillo (foto by InfoPhoto) spara proiettili pesanti contro il presidente del Consiglio. Si legge sul suo blog: “Un non eletto, che non partecipa alle elezioni con l’obiettivo di farsi rieleggere, lascia, da assoluto impunito, la sua Agenda in eredità al prossimo governo, nel caso non sia ancora lui presidente del Consiglio. Non scende in campo, ma sale in politica, ascende al Cielo. Non è stato sfiduciato dal Parlamento, ma si è sfiduciato da solo. E’ un fenomeno della autoreferenzialità estrema, un energumeno anticostituzionale, un presuntuoso che non ammette lo sfascio economico di cui è diretto responsabile”.

Il comico lancia quindi la propria agenda, un estratto del programma del Movimento 5 Stelle. Tra i punti: legge anticorruzione; abolizione dei contributi pubblici ai partiti e dei finanziamenti ai giornali; introduzione del referendum propositivo e senza quorum; referendum sulla permanenza nell’euro; una sola rete televisiva pubblica, senza pubblicità, indipendente dai partiti. E altri punti ancora, molto, molto originali.