Quasi due ore di faccia a faccia tra Grillo e Napolitano, il leader del movimento 5 stelle torna al Quirinale con l’obiettivo di esprimere al presidente della Repubblica le sue preoccupazioni sulla situazione attuale sia economica che politica.

A seguire in conferenza stampa Beppe Grillo afferma: “Con questo Parlamento non si possono realizzare davvero dei cambiamenti e se le cose restano così usciremo dal Parlamento” e aggiunge: “Ci sono cose che si possono immediatamente attuare: reddito di cittadinanza, F35, con questa gente qua che ha creato questo tipo di problema non si può fare. Noi abbiamo il 25%, siamo in un angolo”. E infine: “Bisogna avere le palle, ma questa gente non ce l’ha, loro hanno causato questo… Se si torna a elezioni noi ci saremo, non si illudano” (foto by InfoPhoto).

È un fiume in piena Grillo, in Sala Nassirya al Senato, legge venti cartelle di discorso e commenta: “È una Caporetto, il Parlamento è esautorato. Il governo fa i decreti legge, il Parlamento approva a comando. Non siamo più una repubblica parlamentare e forse non siamo più una democrazia”.

“l’Italia si avvia verso la catastrofe. Chi è oggi al governo del Paese è responsabile dello sfacelo, il governo delle larghe intese tutela solo gli interessi di Berlusconi, il governo Letta si balocca con il rinvio dell’Imu“.

Grillo spiega anche la presenza di Casaleggio all’incontro con Napolitano: ”Casaleggio era lì perché è fondatore del Movimento e io volevo presentarlo a Napolitano. È un manager non so se vorrà attivarsi in qualche ruolo istituzionale; ma non credo, è un manager ed è una persona schiva”.

Dell’incontro col Presidente della Repubblica riferisce: “Non c’è più tempo, ho suggerito a Napolitano di andare in televisione e di dire la verità sulle condizioni del Paese” E ancora: “Ho chiesto a Napolitano di far abrogare la legge elettorale incostituzionale e di sciogliere le Camere”, approfittandone anche per fare una battuta sull’assenza di Wi-fi al Colle.

Rivolto ai giornalisti presenti grida: “Dovreste vergognarvi, noi abbiamo eliminato i partiti, ci avete attaccato ma noi abbiamo già vinto”. Poi la rivendicazione sul lavoro svolto dal suo team: “Abbiamo fatto tutto di corsa, abbiamo dovuto selezionare le persone in due mesi”.

E ribadisce: “La mia è una rabbia buona, mi hanno dipinto in tutti i modi peggiori possibili. Ma io sono l’unico che va in giro a mezzo alla gente, io potevo starmene a casa e godermi i miei soldi, però ho detto voglio contraccambiare. E questa è stata una mossa che ha colto tutti di sorpresa. Ecco perchè il nostro Movimento ha creato questo odio. Sembra fuori dal Dna di un politico fare le cose non per interesse personale”.

Infine parla di generazioni, vecchi e giovani, di salute e sanità, di tecnologie, e di debito pubblico: “ il debito pubblico italiano va “ristrutturato”, perché altrimenti il Paese è destinato al default. Il debito pubblico va ridiscusso, sta divorando lo stato sociale. Si può rimanere nell’euro solo rinegoziando le condizioni, o con gli eurobond o con la ristrutturazione del debito, misura che colpirebbe soprattutto la Francia e la Germania. Non possiamo fallire in nome dell’euro”.