Si sarebbe dovuto tenere domani, ma per ora se ne parlerà la prossima settimana. L’incontro fra il presidente della Repubblica e la delegazione del Movimento 5 stelle con Beppe Grillo incluso è stato rinviato, sembra su richiesta dello stesso comico genovese. L’udienza al Quirinale dovrebbe quindi tenersi mercoledì mattina.

Grillo (foto by InfoPhoto) aveva chiesto d’incontrare Giorgio Napolitano per esporgli il proprio punto di vista sulla necessità di rimuovere il governo Letta, addirittura accostando sul suo blog la situazione politica attuale a quella del 25 luglio 1943, quando fu estromesso Mussolini.

Oggi il leader del M5S ritorna ad attaccare l’Esecutivo. Questa volta sulla questione dei cacciabombardieri Lockheed Martin F-35 Lightning II, nati da un progetto che coinvolge dieci nazioni fra cui l’Italia, che si è impegnata ad acquistarne 90.

Quest’operazione ha sempre provocato forti contrasti politici. Il 26 giugno la maggioranza aveva approvato una mozione secondo cui si sarebbero potuti acquistare nuovi velivoli solo dietro approvazione delle Camere. Ma ieri il Consiglio supremo della Difesa, l’organo costituzionale che sovrintende alle questioni della sicurezza nazionale, presieduto dal Capo dello Stato, ha diffuso una nota puntualizzando che sui programmi di ammodernamento delle Forze armate (di cui l’acquisto degli F-35 fa parte), il Governo ha la prerogativa di decidere autonomamente, e il Parlamento non ha poteri di veto in materia.

Pane per i denti di Grillo. Nel suo quotidiano attacco ai politici avversari (tutti gli altri) compiuto sul proprio blog, dice: “A questo punto, su cosa possa decidere e legiferare il Parlamento non lo sa più nessuno. Può solo, alla bisogna, approvare i decreti legge del Governo, che in realtà dovrebbe governare e non legiferare. Nient’altro. E’ un delitto di lesa maestà, di lesa americanità. Come si permettono i deputati? Come bloccare quindi la decisione del Parlamento? Dal cilindro è spuntato il Consiglio Supremo di Difesa“.

Grillo ha proseguito nell’invettiva: “Il governo, con un gioco di prestigio, si trasforma nel Consiglio Supremo di Difesa con a capo Napolitano e decide che sugli F35 deve decidere il governo. Il Parlamento è una scatola di tonno vuota“.