I cambiamenti all’interno del Movimento 5 Stelle continuano. Dopo l’annuncio del cosiddetto “passo di lato” di Beppe Grillo e la morte del co-fondatore Gianroberto Casaleggio, il movimento sembra sempre meno orientato sul controllo da parte dei leader e sempre più verso un maggiore spazio destinato ai grillini.

Nel giorno del suo 68esimo compleanno, festeggiato giovedì 21 luglio, Beppe Grillo ha ufficializzato la svolta nel M5S. Stando alle indiscrezioni che circolano in queste ore, il leader ha intenzione di estendere la struttura dell’Associazione Movimento 5 Stelle a tutti i parlamentari pentastellati.

L’Associazione fino allo scorso anno poteva contare soltanto quattro soci. Oltre a Grillo e a Casaleggio anche il nipote del comico genovese, Enico Grillo, e il suo commercialista, Enrico Nadasi. A distanza di pochi mesi dalla scomparsa del cofondatore, avvenuta lo scorso 12 aprile, sembra però arrivata l’ora per cambiare le carte in tavola.

Insieme all’ingresso nell’Associazione Movimento 5 Stelle, i parlamentari grillini entreranno anche in possesso del simbolo, diventandone così comproprietari. Al momento si tratta però soltanto di un’ipotesi, visto che è al vaglio anche l’idea di cedere la proprietà a Rousseau, il cosiddetto “sistema operativo del M5S”, così come l’aveva definito Gianroberto Casaleggio.

Dietro a tale scelta vi sarebbe però anche, secondo alcuni, la volontà da parte di Beppe Grillo di dare una nuova organizzazione al Movimento dopo le recenti grane giudiziarie arrivate dal Tribunale di Napoli riguardanti i ricorsi sulle espulsioni dal M5S.