Il Movimento 5 Stelle è in marcia da Perugia ad Assisi. La ragione? Il movimento guidato da Beppe Grillo vuole sostenere il diritto al reddito di cittadinanza per i senza lavoro e per le classi sociali più disagiate, con un tetto massimo di 780 euro al mese a persona.

Il corteo del Movimento 5 Stelle è partito quest’oggi dai Giardini del Frontone di Perugia, capitanato dai due leader Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Presenti anche numerosi parlamentari del partito, tutti vestiti in maniera coordinata con una maglietta gialla che presenta il logo della manifestazione in favore del reddito di cittadinanza e un paio di scarpe da ginnastica ai piedi.

Beppe Grillo ha spiegato le ragioni che hanno portato il Movimento 5 Stelle a organizzare questa marcia: “Non è per beneficenza, è una marcia per i diritti e la dignità delle persone. Per rimettere la persona al centro.”

Grillo non ha risparmiato una frecciata ai giornalisti presenti: “Abbiamo un sistema economico agonizzante. Cerchiamo di alleggerirlo per le persone. Voi tanto non ne parlate, ma a noi bastano anche due trafiletti in fondo. […] Se non passa il reddito di cittadinanza saranno tutti responsabili non verso il M5S, ma verso milioni di cittadini”.

Beppe Grillo ha colto l’occasione per attaccare Matteo Renzi, del quale ha detto: “Governa chi vince, lui non ha vinto,” e pure il suo Jobs Act: “Era pià tutelato uno schiavo dell’800 rispetto a un lavoratore adesso. Io voglio una legge sulla schiavitù, almeno li mantenevi ed erano più tutelati”.

Alle domande dei giornalisti sul reddito di cittadinanza proposto dal M5S, Gianroberto Casaleggio ha risposto affermando: “Ci credo, perché è stato approvato in tutti i Paesi civili dell’Europa, e non solo. Questa è una marcia per la dignità degli uomini, una marcia francescana”.

Il parallelo con San Francesco d’Assisi è stato ribadito anche dal Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai Roberto Fico: “Oggi è un ritorno alle origini. Noi siamo nati il 4 ottobre del 2009, il giorno di San Francesco: dopo due anni possiamo continuare a camminare accanto alle persone”.