Sono stati in circa 40 mila i grillini riunitisi ieri, 1  dicembre, a Genova per il terzo VDay organizzato dal loro leader. Incurante del vento gelido la folla ha ascoltato attentamente le parole di Beppe Grillo, particolarmente concentrato su due tematiche per lui fondamentali: la nostra moneta ed il Colle.

E’ pronto l’impeachment per Napolitano. Rimarrai da solo, la tradirai da solo l’Italia, dobbiamo rifare il Paese“. Giù dal palco spiega alle televisioni che “ci saranno passaggi formali in Parlamento per la messa in stato di accusa di questo signore, sicuramente non lo voteranno, lo bocceranno ma noi lo presenteremo, perché ha una valenza politica per noi: vogliamo mandarlo via“.

Quindi la questione euro: alla piazza Grillo rinnova la proposta di un referendum sull’euro perché “i Paesi che sono fuori vanno abbastanza bene e non sono a rischio default“.

Salta il momento topico con l’intervento di Assange in collegamento dall’estero, al suo posto si presenta uno dei fondatori del movimento “Occupy Wall Street”. Quindi è salito sul palco anche Dario Fo, acclamatissimo fino al suo straziante urlo per ricordare Franca Rame, per una lezione-spettacolo-denuncia sulla cultura. Con un appello finale alla piazza: “A questo punto fiducia, speranza e ottimismo sono morti. Bisogna tirare il sipario e cambiare scena completamente. Topi e scarafaggi la fanno da padroni. Vanno buttati fuori senza pietà perchè noi siamo democratici ma non moderati, per Dio!”.