“Quello che è accaduto è una terribile onda di violenza che si è scagliato contro i banchi del governo. È scoppiato il finimondo. Ho visto persone che gridavano, che non erano più in grado di trattenersi”, sono le parole della presidente della Camera Laura Boldrini a “Che tempo che fa”, il programma tv condotto da Fabio Fazio su Rai3, parlando degli scontri alla Camera di giovedì 30, il giorno della rissa in parlamento.

La terza carica dello Stato racconta quello accaduto quel giorno in Aula, “Sono venuti sotto due deputati che mi hanno detto qualsiasi ingiuria e insulto: non erano più in grado di fermare questa loro azione violenta. In nessun luogo di lavoro è possibile. Bene, questo comportamento non è concepibile in nessun luogo di lavoro. Le persone devono essere in grado di indirizzare questa rabbia non verso le altre persone. Poi ci sono stati altri episodi di insulti in commissione giustizia con insulti a sfondo sessista. Hanno impedito ad altri deputati di votare, di lavorare. Non era mai accaduto”.

Parlando direttamente del Movimento 5 Stelle, Laura Boldrini è molto pesante, “Il M5S non è mai d’accordo con nessuna riforma e miglioria perché l’obiettivo è non cambiare nulla, dimostra che nulla può essere cambiato dal di dentro e che tutto deve essere spazzato via. È una analisi su nove mesi. C’è un’emergenza democratica, una questione che va trattata con la massima serietà, si tenta di delegittimare le istituzioni”.  La presidente della Camera ha affermato anche che “il Parlamento è un luogo dove ci si confronta, non dove c’è lo sfogo di violenza. Il mio appello ai gruppi è tornare a una strada di rispetto reciproco.”

Sulla decisione della “Ghigliottina”, “la scelta non era semplice. Ho rispettato l’articolo della Costituzione che dice che il decreto va approvato entro 60 giorni. Decisione molto scomoda la mia dal punto di vista politico, ho pensato che io in una posizione di terzietà e di garanzia dovevo rispondere ai miei impegni verso la Costituzione e anche verso gli italiani”.

Infine le parole più dure sono per il video postato sul blog di Beppe Grillo, è stata secondo Boldrini “Istigazione alla violenza, basta vedere i commenti, tutti a sfondo sessista vuol dire che chi partecipa al quel blog non vuole il confronto ma offendere e umiliare. Sono potenziali stupratori.”

La replica del Movimento 5 Stelle alle dure parole del presidente della Camera, Laura Boldrini sono di Luigi Di Maio, vice presidente della Camera, “Sentirsi dire eversori, vuole dire che per noi Laura Boldrini non è più la presidente di tutte le forze politiche della Camera, ma fa soltanto gli interessi della maggioranza. Ormai non è super partes, ma è scesa in campo” ha concluso l’esponente di M5S.