L’aumento delle temperature globali desta sempre più preoccupazione nella comunità scientifica. Gli ultimi dati allarmanti arrivano dal Danish Meteorological Institute (DMI) e riguardano lo scioglimento della calotta glaciale record registrato negli ultimi giorni in Groenlandia.

Gli esperti spiegano che la primavera anticipata quest’anno ha ampliato la fetta della calotta glaciale che si avvia allo scioglimento. Ben il 12% dei ghiacciai più a Nord della Terra stanno perdendo oltre un millimetro di ghiaccio in superficie, in anticipo di due mesi rispetto alla stagione di fusione, che solitamente va da giugno a settembre. Il fenomeno sta interessando 1,7 milioni di chilometri quadrati della calotta glaciale. Gli scienziati sono rimasti increduli davanti a questi dati. Come illustra Peter Langen, uno degli autori dell’analisi:

Abbiamo dovuto verificare che i nostri modelli stessero funzionando correttamente.

Dall’analisi emerge che lo scioglimento della superficie ghiacciata in Groenlandia si sta verificando un mese prima del solito, a causa delle temperature che in alcuni punti superano i 10°C. In passato una percentuale più alta del 10% dell’area interessata dallo scioglimento si era verificata tre volte in Groenlandia, ma sempre nel mese di maggio: il 5 maggio del 2010, l’8 maggio del 2006 e del 1990.

Temperature Groenlandia di aprile anomale per la stagione

Robert Fausto, scienziato della Geological Survey of Denmark and Greenland, fa notare che lunedì 11 aprile 2016 persino le stazioni meteo dislocate nelle aree più rigide hanno registrato temperature molto al di sopra della media. In un sito situato a 1.850 metri sopra il livello del mare le temperature hanno raggiunto i 3,1°C. Anche se non si tratta certo di temperature tropicali, questi valori per la Groenlandia in questa stagione sono anomali e sufficienti ad avviare il processo di scioglimento della calotta. Fausto sottolinea l’anomalia:

Questa è la temperatura che si registra in quel punto in un giorno caldo del mese di luglio, non certo ad aprile.

In altri siti monitorati le temperature medie si sono aggirate tra i 5 e i 10° C. Secondo i ricercatori danesi lo scioglimento record dei ghiacci della Groenlandia è causato dalle correnti di aria calda provenienti da Sud-Ovest, accompagnate da un’ondata di precipitazioni lungo le coste. Un fenomeno simile si è verificato anche nel 2012 quando si è sciolto il 95% del ghiaccio superficiale.

L’allarme degli scienziati danesi è l’ultimo di una lunga serie di moniti sull’impatto devastante del riscaldamento globale provenienti dalla comunità scientifica. Studi recenti hanno accertato che il 2015 è stato l’anno più caldo dall’inizio delle rilevazioni, con uno degli inverni più miti nella regione Artica. Gli occhi del mondo ora sono puntati sulla ratifica dell’accordo sulla riduzione delle emissioni siglato alla COP21 di Parigi lo scorso dicembre. I capi di Stato si incontreranno a New York il 22 aprile prossimo in occasione dell’Earth Day per sottoscrivere ufficialmente gli impegni per mitigare il riscaldamento globale.