Utilizzare il computer dell’ufficio per questioni personali può costare caro, soprattutto se l’attività preferita è navigare su siti per adulti. È quanto accade negli Stati Uniti, dove il Dipartimento dei Lavori Pubblici della città di Baltimora ha annunciato il licenziamento di un dipendente per eccessivo ricorso alla pornografia durante l’orario di lavoro.

Secondo il report riportato dall’istituzione a stelle e strisce, un supervisore della manutenzione del Back River Wastewater Treatment Plant – un impianto per la depurazione delle acque di scarico – sarebbe stato sospeso lo scorso settembre per aver consumato contenuti pornografici sul lavoro. Su 82 ore totali d’impiego, dalle indagini è emerso come ben 39 siano state dedicate alla visione di materiali hard. In un’occasione, il dipendente avrebbe passato 7 ore di una giornata lavorativa da 8 nel visionare un DVD.

Stando al Baltimore Sun, le ore perdute ammonterebbero a un equivalente di 1.166 dollari in salario, ma dal dipartimento sembra sia stato specificato come il licenziamento sarebbe occorso per qualsiasi tipo di distrazione: non è il contenuto pornografico a destare scandalo, quanto le modalità. «Sarebbe stato lo stesso anche se avesse guardato dello sport dalle quattro alle otto ore al giorno», si legge sulla stampa statunitense.

Fonte: UPI, Baltimore Sun