Preoccupanti i dati forniti dalla Guardia di Finanza nel suo annuale rapporto, che viene presentato questa mattina a Roma, alla presenza del ministro Pier Carlo Padoan.

Le statistiche riguardanti gli appalti pubblici irregolari nel 2016 hanno infatti fatto registrare un aumento del 200% rispetto al 2015: il valore complessivo risulta infatti essere di 3,4 miliardi, più del triplo rispetto a quanto scoperto l’anno precedente, circa un miliardo. In tutto sono state denunciate 1800 persone, circa, 140 delle quali sono state arrestate.

Negativo anche il bilancio per quanto riguarda lo spreco di denaro pubblico, che si attesta a 5,3 miliardi persi a causa della gestione non corretta di fondi pubblici, per i quali sono stati denunciati circa 8mila soggetti per responsabilità erariale.

Cupo anche il quadro riguardante il sistema sanitario e previdenziale: le truffe individuate attestano una perdita di 158 milioni di euro. A fronte degli oltre 12mila controlli eseguiti sulle richieste di agevolazioni ed esenzione dai ticket sanitari è risultato che ben due terzi, il 66%, aveva presentato la documentazione pur non avendone diritto: 6 milioni di danni per l’erario.

Grave anche le risorse sottratte dagli imprenditori che hanno richiesto finanziamenti pubblici allo Stato italiano o alla Comunità Europea: si tratta di 775 milioni di euro che hanno portato a indagare su oltre 3mila imprenditori e privati cittadini.

Dal punto di vista penale il rapporto della Guardia di Finanza rende conto di circa 4mila indagini effettuate nel 2016 su dipendenti e funzionari pubblici per reati e illeciti contro la Pubblica Amministrazione: 241 persone sono state arrestate. I reati maggiormente incidenti sono quelli di abuso di ufficio (oltre la metà), di peculato (il 21%), e di corruzione e concussione (il 23%).