Non disegna una situazione confortante il rapporto della Guardia di Finanza riguardante l’anno da poco trascorso: tra sprechi dell’amministrazione pubblica e truffe varie il danno per lo Stato italiano è pari una cifra superiore ai 4 miliardi di euro.

Sono stati 2644 gli accertamenti svolti dagli uomini della Fiamme Gialle, e più di 8mila i privati che sono stati segnalati alla magistratura come evasori. Accertati anche oltre 5mila casi di datori di lavoro che non hanno voluto regolarizzare più di 11mila impiegati, costringendoli a lavorare in nero.

Oltre un miliardo dei danni al patrimonio deriverebbe da appalti pubblici assegnati in seguito ad attività di corruzione: un dato sconfortante se si pensa che gli appalti  controllati hanno avuto un valore complessivo pari a 3,5 miliardi e che quindi quasi un terzo tra questi era stato in qualche modo adulterato.

Nell’ambito del contrasto a truffe e manovre illegali su fondi pubblici sono stati rilevati danni per oltre un miliardo; mentre sprechi e gestioni irregolari hanno provveduto a causare buchi nel bilancio complessivo per più di 4 miliardi.

Importanti anche le truffe riferite al settore della sanità pubblica: 300 milioni di euro in tutto, con la denuncia di quasi 7mila persone per un 11700 controlli riguardante l’effettiva validità delle richieste di esenzione dal ticket e prestazioni sociali agevolate (con una percentuale di irregolarità registrata del 69%).

Oltre 5mila invece gli interventi effettuati nell’ambito del contrasto alle irregolarità nel mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse clandestine: il tasso di violazione delle leggi in vigore riscontrato è stato di oltre il 30%. Sequestrate quasi 600 macchinette e slot machine e più di 1200 postazioni per la raccolta di scommesse.

Non va meglio nel settore della contraffazione, in quanto la Guardia di Finanza nel 2015 ha sequestrato più di 390 milioni di prodotti introdotti nel nostro Paese o prodotti in modo illegale e potenzialmente dannosi per gli utenti. Circa 3 miliardi il valore stimato dei sequestri. Per quanto riguarda cibo e bevande sono state 8800 le tonnellate tolte dal mercato e 31 milioni i litri dispersi.