Due amministratori di una società torinese sono stati denunciati per aver smaltito impropriamente rifiuti pericolosi e speciali provenienti perlopiù da lavori di demolizione.  I due amministratori dovranno rispondere di  deposito incontrollato di rifiuti. L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino ha portato al sequestro di una maxi discarica abusiva localizzata nel Comune di Borgaro Torinese. Le Fiamme Gialle hanno individuato i cumuli di rifiuti accatastati nel piazzale antistante un capannone industriale dismesso da tempo e hanno effettuato un blitz all’interno dell’edificio accertando la presenza di altri materiali pericolosi. La discarica si estendeva su un’area di circa 8 mila metri quadrati.

Le analisi effettuate dai tecnici dell’Arpa Piemonte hanno individuato diversi materiali pericolosi e infiammabili, altamente nocivi per l’ambiente e per la salute pubblica: lastre di fibre di amianto; neon fluorescenti; materiali isolanti; plastica e 6 mila chili di olii esausti. Tra i rifiuti speciali individuati rientrano anche materiali di smaltimento dell’ex officina meccanica specializzata nella produzione e rilegatoria di libri.

La Guardia di Finanza ha sequestrato la discarica e sta effettuando ulteriori controlli insieme all’Arpa e alle autorità locali per verificare se la dispersione delle sostanze chimiche ha causato danni ambientali nell’area circostante. L’operazione della GdF ha portato alla scoperta di altri 8 siti nel torinese utilizzati come discarica abusiva. Le discariche abusive sono state scoperte nei Comuni di San Gillio, Givoletto, Candiolo e Torino.

Le otto aree sono state già bonificate. A pagare il conto delle operazioni di smaltimento e bonifica saranno proprio i responsabili individuati dalle forze dell’ordine e denunciati. I costi della bonifica ambientale ammontano a oltre 100 mila euro. L’addebito ai responsabili come ha sottolineato la GdF in una nota ha permesso ai Comuni un notevole risparmio di risorse. Nell’ambito della medesima operazione le Fiamme Gialle di Torino hanno inoltre recuperato 15 mila euro dal mancato versamento delle imposte comunali, nello specifico ICI e IMU.