È stato arrestato in Germania Hanefija Piric, l’ex comandante che, nel corso della guerra in Bosnia, ordinò di fucilare tre pacifisti italiani. L’uomo è stato fermato dalla polizia tedesca mentre stava arrivando nell’aeroporto della città di Dortmund e ora le autorità stanno prendendo in considerazione la possibilità di estradarlo nel nostro paese.

Hanefija Piric, soprannominato “Paraga”, nel corso della guerra nell’ex Jugoslavia era un comandante dei “berretti verdi” della Bosnia ed è considerato colui che ha dato l’ordine di fucilazione nei confronti di tre italiani.

Le vittime di quell’esecuzione, avvenuta il 29 maggio 1993, erano tre pacifisti di Brescia: Guido Puletti, Sergio Lana e Fabio Moreni. I tre volontari si trovavano in Bosnia per distribuire degli aiuti umanitari e vennero fucilati in maniera brutale.

A questo punto Piric potrebbe essere estradato dalle autorità tedesche in Italia, dove è ricercato per “tentato omicidio, omicidio preterintenzionale e rapina a mano armata”. L’ex comandante in Bosnia aveva già subito una condanna a 13 anni per crimini di guerra ma, dopo aver scontato in reclusione una parte della sua pena, si trovava in un regime di semilibertà.

Nel corso del processo nei suoi confronti, Piric non spiegò mai il motivo che lo portò a ordinare l’esecuzione del gruppo di nostri connazionali in cui erano presenti, oltre ai 3 volontari giustiziati, anche Christian Penocchio e Agostino Zanotti, che riuscirono a salvarsi, uno buttandosi in un fiume e l’altro scappando in un bosco.

Agostino Zanotti, uno dei due uomini sopravvissuti alla fucilazione in Bosnia, dopo aver saputo della notizia dell’arresto di Piric ha dichiarato: “Vorrei chiedergli perché ha sparato, perché ha voluto uccidere dopo che già ci avevano rubato tutto e non potevamo comunque andare avanti nella nostra missione. Gli chiederei anche se lo ha deciso lui o se qualcuno gli ha ordinato di farlo. E poi gli chiederei di non ridere, come invece ha fatto nel corso del processo a Travnik in Bosnia. È la cosa che più mi ha fatto male”.