“Il regime siriano ha superato la “linea rossa”, ha usato armi chimiche contro i ribelli, tra cui i gas sarin e nervino, provocando la morte di almeno 100-150 persone, è quello che ha comunicato Ben Rhodes, consigliere strategico del presidente Barack Obama, in una conferenza direttamente dalla Casa Bianca.

Il primo ad anticipare l’intervento attivo USA nella guerra civile siriana è stato il senatore, ex candidato presidenziale ed eroe nazionale, John McCain durante una seduta del Senato, “in Siria è stata superata la linea rossa, col regime di Assad che ha usato armi chimiche, in particolare il gas sarin. Per questo gli Stati Uniti armeranno i ribelli” ha dichiarato creando un certo imbarazzo a Washington per aver anticipato le decisioni che si sarebbero prese poco dopo diramando un comunicato ufficiale.
L’amministrazione Obama effettivamente non ha ancora deciso in che modo rispondere, oltre all’aumento degli aiuti non militari all’opposizione civile si espanderà l’assistenza al Consiglio supremo militare, ma tutto prima dovrà  passare dalle consultazioni con il Congresso. Le autorità militari americane stanno pensando di creare anche una “no fly zone” limitata al confine tra Siria e Giordania, che verrà fatta rispettare usando aerei, gli F-16, che partono dalle basi giordane. (foto by InfoPhoto)

“Siamo pronti a molte possibilità in Siria. Prenderemo decisioni su ulteriori azioni ha detto Ben Rhodes.

Per quanto riguarda gli altri stati, assieme agli USA, Francia e Regno Unito sono per l’intervento nell’area che, notizia di ieri l’ONU ha stimato in almeno 93.000 le persone rimaste uccise nel conflitto. Bilancio delle vittime di uno scontro con un numero definito insostenibile di morti tra i minori, spesso utilizzati come attentatori suicidi o scudi umani, a fare il punto da Ginevra è l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay: “L’uccisione di quasi 7.055 minori, inclusi 1.729 bambini sotto i dieci anni è stata documentata. Ci sono anche casi ben documentati di bambini torturari e sottoposti a esecuzione, famiglie intere, compresi neonati, massacrate. Tutto questo ci ricorda in modo brutale quanto questo conflitto sia diventato feroce”. Tanto le forze fedeli al presidente Bashar al Assad quanto gli oppositori reclutano bambini.

La prossima settimana, il 17-18 giugno, si svolgerà il G8 in Irlanda del Nord, Rhodes dichiarando “abbiamo messo al corrente la Russia delle prove di cui disponiamo sull’uso delle armi chimiche da parte del regime di Assad“, ci informa che sarà sicuramente un tema che verrà messo al centro nei colloqui tra il presidente Obama e il presidente russo Vladimir Putin.