UPDATE 18/12: Dal ministero degli Esteri della Russia comunicano che è stato chiesto un riscatto per l’ingegner Bellomo e i due tecnici russi rapiti ieri. La Russia ha inviato un gruppo di navi da guerra verso la costa siriana, anche per evacuare i propri connazionali. Le autorità italiane seguono invece la linea del silenzio stampa.

NEWS: Un ingegnere italiano è stato rapito in Siria, insieme ad altri due colleghi. Il suo nome è Mario Belluomo, è di Catania e lavora in un’acciaieria, la Hmisho, operativa nella regione di Latakia. Il sequestro è avvenuto a Tartus, dove i tre rapiti risiedono in uno degli alberghi. Tartus è una zona costiera situata a circa 215 chilometri a nord ovest della capitale Damasco. La notizia è stata diffusa dal ministero degli Esteri, dopo aver avvisato i familiari.

Il ministro Giulio Terzi (foto by InfoPhoto), che si trova in questi giorni a Mosca (per i lavori del Consiglio di cooperazione economica tra Italia e Russia), ha annunciato alla stampa che, in casi come questi, è necessario mantenere il massimo riserbo; ha inoltre assicurato che il Governo sta lavorando con il massimo impegno. E’ stata attivata l’unità di crisi della Farnesina.

Terzi ha ricordato che dal novembre 2011 sono stati liberati 27 cittadini italiani rapiti all’estero. Due di essi sono stati sequestrati proprio in Siria, e rientrati il 29 luglio in Italia. E’ attualmente ancora nelle mani dei rapitori, in Pakistan, Giovanni Lo Porto, rapito il 19 gennaio.

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