Non cambiano le modalità del conflitto in corso tra Israele e Hamas dagli ultimi sei giorni: attacchi dell’aviazione israeliana a Gaza contro lanci di missili da parte delle milizie islamiche palestinesi. Cambia solo il numero dei morti. Dopo gli attacchi di domenica 18 novembre e della notte di lunedì 19 sale ad 86 il totale delle vittime palestinesi da mercoledì 14 novembre, giorno d’inizio dell’offensiva israeliana contro le postazioni di lancio dei razzi  di Hamas. Sono 3 finora i morti israeliani. Domenica gli F16 con la Stella di David hanno colpito tre case a Gaza nel quartiere Al-Zeitoun, provocando la morte di un bambino, due donne e un uomo. Altri tre bambini sono rimasti uccisi durante l’attacco della notte precedente.

Nel corso dell’ultimo attacco Israele ha colpito 80 obiettivi. Un comunicato dell’esercito riferisce che tra i bersagli attaccati ci sono edifici appartenenti ai militanti di Hamas, centri di addestramenti, depositi di armi, tunnel usati per il traffico delle armi che avviene tra Gaza e Rafah. E’ stato colpito anche lo stadio di Gaza, che viene usato come postazione di lancio dei razzi diretti verso Israele.

Salgono quindi a 1350 gli obiettivi attaccati da Israele, mentre ammontano a 540 i razzi lanciati da Hamas. I missili più sofisticati in dotazione alla Jihad, in grado di raggiungere Tel Aviv, sono di fabbricazione iraniana.

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