Hamas e Israele hanno raggiunto e accettato un accordo per un cessate il fuoco umanitario di almeno 72 ore a Gaza dalle 7 (ora italiana) di oggi. Le delegazioni israeliane e palestinesi si trovano al Cairo per negoziare una pace duratura.

Ad annunciarlo il segretario di Stato americano John Kerry con un comunicato congiunto con l’Onu, che ha specificato che comunque Israele continuerà le azioni difensive contro i tunnel del terrore di Hamas nelle ore di stop.

Si legge nel comunicato: “Chiediamo a tutte le parti di agire con moderazione fino a quando questo cessate il fuoco comincerà, e di rispettare pienamente i loro impegni durante la tregua”.

Durante questo periodo, i civili a Gaza riceveranno aiuti umanitari e avranno tempo per seppellire i morti, prendersi cura dei feriti e rifornirsi di cibo. Questo periodo verrà anche utilizzato per riparare infrastrutture idriche e energetiche, “Questo cessate il fuoco a Gaza è fondamentale per dare a civili innocenti una tregua necessaria dalla violenza”, ha dichiarato il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric.

La tregua arriva dopo duri scontri nella Striscia. Gerusalemme ha richiamato altri 16 mila riservisti per continuare le operazioni contro i tunnel di Hamas, usati dai terroristi per entrare nello stato ebraico e uccidere i civili, esponenti israeliani confermano che fino a quando questi mezzi del terrore non verranno annientati le operazioni andranno avanti. Si calcola che sarebbero 86 mila gli uomini dell’esercito dello Stato di Israele impegnati nelle operazioni a Gaza.

Il bilancio di vittime è altissimo. Secondo l’agenzia di stampa palestinese al-Ray, vicina a Hamas, le vittime palestinesi sarebbero 1.456 mentre l’esercito israeliano ha comunicato la morte di 61 soldati da quando sono iniziate le operazioni a Gaza.

photo credit: Israel Defense Forces via photopin cc