Dopo il si di Israele è iniziata nella Striscia di Gaza una tregua di dodici ore, a partire dalle 6 di questa mattina (ore italiane).

La decisione del governo israeliano dopo che il gabinetto di sicurezza israeliano aveva respinto la proposta di un cessate il fuoco con Hamas avanzata dal segretario di Stato Usa John Kerry.

La proposta Usa era della durata di ben 7 giorni, subito accettata da Hamas ma rifiutata in blocco da Israele che vedeva in questo tempo l’occasione perfetta per il gruppo integralista islamico per riposizionare tutto il suo arsenale.

Per oggi intanto è previsto a Parigi un summit tra Kerry con altri ministri degli Esteri. All’incontro saranno presenti anche gli omologhi di Francia, Laurent Fabius, Gran Bretagna, Philip Hammond, Germania, Frank-Walter Steinmeier e Italia, Federica Mogherini. Ci saranno anche il turco, Ahmet Davutoglu e il qatariota, Khalid Bin Mohammed AlAttyah, quest’ultimo ha incontrato ancora ieri a Doha il leader di Hamas, Khaled Meshaal.

Israele vuole rimanere nella Striscia di Gaza anche durante la tregua, l’esercito di Gerusalemme deve continuare la sua opera di distruzione dei tunnel utilizzati da Hamas e dalla Jihad Islamica per entrare nello Stato di Israele e seminare terrore, e morte, tra la popolazione civile.