Aggiornamento: Dopo i ripetuti lanci di razzi da parte di Hamas durante il cessate il fuoco umanitario, e la morte di un altro soldato nella mattinata del 27 luglio, Israele ha ripreso a sua volta gli attacchi contro Gaza, tramite bombardamenti aerei.

Notizia: Una tregua che non è una vera tregua. Il Governo d’Israele ha deciso di estendere per altre 24 ore la pausa nei combattimenti, accogliendo la richiesta dell’Onu. Ma l’esercito di Tel Aviv non rinuncerà a colpire i tunnel di Gaza di cui si servono i terroristi per raggiungere le postazioni di lancio dei loro missili. Hamas, d’altra parte, nella serata del 26 luglio ha reso noto seccamente di aver respinto la sospensione delle ostilità, rivendicando il lancio di altri 7 razzi contro il territorio israeliano.

Per cui si continua a combattere. Questa timida parvenza di tregua è durata circa dodici ore. Uno schiaffo ai diplomatici internazionali i quali, americani in testa, credevano di aver realmente ottenuto seri risultati. I morti ormai hanno superato il migliaio: 43 israeliani, l’ultimo nella mattinata del 27 luglio, ucciso da un colpo di mortaio; tutti gli altri palestinesi. “Ora la priorità è fermare la perdita di vite umane” – annuncia il ministro degli esteri italiano Federica Mogherini la quale forse si sente già una grande diplomatica europea. Per il momento è inutile esattamente come John Kerry.