Prima del termine della tregua di 72 ore Hamas e la Jihad islamica hanno infranto ancora una volta il cessate il fuoco lanciando razzi contro la popolazione civile di Israele. L’esercito di Gerusalemme ha risposto e, secondo fonti palestinesi, sarebbero morte 5 persone e 32 ferite.

“In seguito al rinnovato lancio di razzi su Israele, l’esercito ha colpito siti terroristici nella Striscia”, ha spiegato il portavoce dell’esercito Peter Lerner, “La cattiva decisione di Hamas di interrompere il cessate il fuoco sarà perseguita. Continueremo a colpire Hamas, le sue infrastrutture i suoi operativi e riporteremo la sicurezza per lo stato di Israele”.

Il premier israeliano Netanyahu è stato chiaro: “Israele agirà per proteggere i suoi cittadini e farà ogni sforzo per non danneggiare i civili a Gaza.”

Per quanto riguarda i colloqui al Cairo, dopo aver visto infrangere la tregua da Hamas i media hanno riportato che la delegazione israeliana ha lasciato la capitale egiziana. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha dichiarato che l’estensione del cessate il fuoco è essenziale per le trattative ma nessuna delle due controparti sembra d’accordo su una nuova tregua.

Intanto a Gaza i civili fuggono dalle case dopo 32 giorni di bombardamenti che hanno causato la morte di 1.898 palestinesi morti contro i 67 israeliani dall’8 luglio.

Due giovani palestinesi sono morti durante uno scontro con l’esercito israeliano. Il fatto è avvenuto durante una manifestazione a Hebron (Cisgiordania) contro l’offensiva israeliana a Gaza. Secondo l’IDF non si è potuto non rispondere dato che 300 manifestanti hanno attaccato loro soldati.