La comunità internazionale sta cercando di porre fine alle ostilità che da giorni si registrano in Medioriente. Dure le parole di Papa Francesco, che ha lanciato il suo appello durante l’Angelus: “Ricordiamo che tutto si perde con la guerra, nulla si perde con la pace. Penso soprattutto ai bambini, ai quali si toglie la speranza, il futuro, bambini morti, bambini feriti, bambini orfani, bambini che giocano sui residui bellici e non sanno sorridere. Mai la guerra! Questa è l’ora di fermarsi. Fermatevi per favore, ve lo chiedo con tutto il cuore, fermatevi per favore“.

Sul conflitto nella Striscia di Gaza ha tuonato anche il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che nella giornata di ieri ha telefonato personalmente al presidente israeliano Netanyahu per richiedere una tregua umanitaria immediata e senza condizioni. Si tratterebbe di un’imperativo strategico per “stabilire un cessate il fuoco umanitario immediato, senza condizioni per arrivare a una cessazione definitiva delle ostilità. Qualsiasi soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese deve garantire il disarmo dei gruppi terroristici e la smilitarizzazione di Gaza“.

Nella notte si è riunito con urgenza anche il Consiglio di sicurezza dell’Onu, per richiedere ad Hamas e Israele una tregua umanitaria e il rispetto dei diritti umani.