Nuovi scontri all’aeroporto di Donetsk nell’Ucraina orientale. Secondo fonti dell’esercito ucraino i combattimenti avrebbero provocato la morte di sei soldati regolari – mentre altri nove sarebbero rimasti feriti, mentre tra le file dei separatisti sarebbero caduti 23 miliziani – ed altri 27 sarebbero rimasti feriti.

Come sempre accade in questi ciascuno dei due contendenti accusa l’altra parte di aver iniziato a sparare per prima. La situazione nella parte orientale dell’Ucraina è peggiorata da quando i ribelli hanno tenuto delle elezioni il 2 novembre, un voto che il governo di Kiev e l’Occidente hanno considerato come una violazione del cessate il fuoco.

A questa mossa il governo di Kiev ha risposto dicendo che non avrebbe più finanziato le aree controllate dai ribelli ed ha di nuovo accusato la Russia dell’invio di truppe e carri armati per sostenere i separatisti, un’accusa che Mosca nega.

Sui numeri dei caduti e dei feriti non abbiamo alcuna conferma di fonti indipendenti. Sul tema le uniche notizie, oltre quelle che vi abbiamo dato è che secondo il municipio di Donetsk, a causa dei colpi d’artiglieria sarebbe morto anche un civile – ed altri otto sarebbero rimasti feriti.

Intanto i ministri degli Esteri dell’Unione europea si sono incontrati a Bruxelles per discutere sulla risposta da dare alle elezioni del due novembre. La strada scelta sarebbe quella di imporre sanzioni personali sui ribelli e non di imporre nuove sanzioni contro la Russia – visto anche gli scarsi risultati delle precedenti sanzioni verso il paese di Putin.

Questa notizia mostra come i timori del governo di Kiev e dell’Occidente su una nuova offensiva dei ribelli filo-russi non fossero eccessivi.

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