Voleva fare la “furbetta”. Un’anziana signora di Varese dal 2004 percepiva un assegno sociale destinato alle persone in condizioni di disagio: peccato che, in Svizzera, possedeva un conto corrente con circa un milione di euro. In 12 anni, secondo la Guardia di Finanza di Gallarate (Varese), avrebbe intascato 90mila euro senza averne diritto: l’accusa, dunque, è di indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato italiano. E non contenta, la donna, nell’ultimo periodo, avrebbe fatto richiesta per accedere ai fondi di sostegno per l’affitto; contributi che vengono erogati annualmente dalla Regione Lombardia e dal Comune di Gallarate in cui l’anziana risiede.

Povera in Italia, ricca in Svizzera

Le sue ricchezze erano ben custodite in Svizzera mentre in Italia fingeva di essere bisognosa: l’anziana signora, dunque, non versava affatto in condizioni economiche disagiate e, stando alle prime informazioni trapelate, avrebbe presentato persino una richiesta di “voluntary disclosure”. Oltre alla “furbetta” di Varese, le Fiamme Gialle – grazie ad un certosino lavoro di indagine – hanno denunciato due uomini albanesi che avrebbero percepito assegni sociali in Italia pur essendo rientrati nel loro Paese d’origine. In questo caso le erogazioni ritenute illegittime sono state immediatamente bloccate e sono state emesse multe per circa 40mila euro.

Continua la lotta della Guardia di Finanza ai furbetti dell’assegno sociale.