Esistono software per qualunque tipo di cosa e adesso ne è spuntato fuori persino uno in grado di capire se una persona possiede una “faccia da stronzo” o meno. Proprio così. La singolare idea è venuta a due ricercatori comportamentali, che hanno avviato un vero e proprio studio su questo argomento.

Protagonisti dell’indagine sono Jason Rogers e Abbe Macbeth, due ricercatori della Noldus Information Technology, azienda olandese specializzata nello sviluppo di software professionali per lo studio e l’osservazione dei comportamenti.

Abbe Macbeth ha spiegato come si è sviluppata la loro particolare indagine: “Lo studio è volutamente divertente e ironico, ma è anche sostenuto da dati scientifici validi”. I due ricercatori hanno impiegato FaceReader, un software della loro azienda che permette di identificare una particolare espressione, analizzando un vasto catalogo composto da oltre diecimila foto di volti. Un software che consente di suddividere le varie immagini a seconda delle otto emozioni umane principali: felicità, tristezza, paura, rabbia, sorpresa, disgusto, disprezzo e neutralità.

I risultati più interessanti, e anche divertenti, sono stati ottenuti quando i due ricercatori hanno messo nel software anche le immagini di alcuni personaggi noti come l’attrice Kristen Stewart, il rapper Kanye West e la regina Elisabetta. Con i loro scatti hanno rilevato delle differenze rispetto alle altre immagini, come racconta Macbeth: “La grande differenza nelle percentuali era dovuta al disprezzo”.

Jason Rogers e Macbeth spiegano come il software riesca a riconoscere l’epressione di disprezzo, grazie a gesti come “ritirare parte del labbro, o strizzare leggermente gli occhi”, o “quando la zona intorno agli occhi si fa più stretta, e gli angoli della labbra si alzano un po’, ma non per sorridere. C’è qualcosa in alcune espressioni neutre che comunica un senso di disprezzo, sia al programma che a noi”.

Tra i risultati di questo particolare studio sulle “facce da stronzo”, i due ricercatori hanno osservato come siano in egual misura uomini e donne. Macbeth ha commentato dicendo: “È una cosa che ci si aspetta molto più dalle donne che dagli uomini, esistono molti articoli e ampia letteratura scientifica a riguardo. La ‘faccia da stronzo’ non è per forza una caratteristica femminile. Semplicemente, siamo più portati a notarla nelle donne perché ci aspettiamo che siano più felici e sorridenti, e che vadano d’accordo con gli altri”.

Per chi fosse curioso di sapere se possiede una “faccia da stronzo”, si può inviare ai due ricercatori una proprio foto, cercando di fare un’espressione più neutra possibile. L’indirizzo e-mail è: jason@noldus.com.